Valbondione Rifugio Curò
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Valbondione Rifugio Curò: trekking alla ricerca della spada nella roccia di Bergamo

Un trekking a Bergamo abbastanza impegnativo ma che regala grandi soddisfazioni e viste mozzafiato. Sto parlando del sentiero di Valbondione che porta al Rifugio Curò.

Uno splendido percorso panoramico in Lombardia tra le cime delle Orobie bergamasche che regala una sorpresa davvero magica a destinazione, soprattutto per i bambini.

Scopri di più sull’escursione in Valbonione al Rifugio Curò, dal percorso, alla difficoltà, ai sentieri che proseguono fino al Lago naturale del Barbellino.

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Dove si trova

Valbondione è un grazioso paese dell’alta Valseriana nel cuore delle Orobie bergamasche, incastonato tra verdi vallate e alte cime rocciose del nord Italia.

Il panorama di Valbondione a Bergamo

Dove parcheggiare per il Rifugio Curò? Tutti i parcheggi di Valbondione sono a pagamento. Noi abbiamo lasciato l’auto nell’ampio parcheggio del palazzetto dello sport di Valbondione, nei pressi dell’Ufficio Turistico.

Il costo del ticket è di 5,00€ per l’intera giornata.

Valbondione sentieri: Rifugio Curò sentiero

Come raggiungere il Rifugio Curò? Il sentiero più veloce e semplice parte da Valbondione (940 m.s.l.m.).

Sali verso la frazione Lizzola dove trovi le indicazioni per i vari sentieri di Valbondione. Da qui parte un percorso sterrato che si addentra nei boschi in salita leggera ma costante.

Dopo aver lasciato il corso del fiume Serio in basso giungi alla stazione inferiore della teleferica che trasporta i viveri al rifugio.

Proseguendo sul cammino dopo circa 1 ora ti ricongiungi con il sentiero che parte dalla località Maslana. Mano a mano che sali la fitta vegetazione boschiva fa spazio a prati con viste meravigliose sulle vallate e sui monti circostanti e ti accorgerai che il dislivello inizia ad aumentare.

Il trekking per il Rifugio Curò da Valbondione ora si fa più impegnativo e il sentiero più stretto e roccioso. Un susseguirsi di tornanti che risalgono la montagna con pendenze importanti.

Il panorama però ripaga di tutte le fatiche. Sarai accompagnato dallo scroscio delle cascate del Serio e dalla bellezza dei panorami di montagna, con ad esempio il Rifugio Coca in lontananza nella valle di fronte.

A circa mezz’oretta dall’arrivo ti ritrovi a percorrere un sentiero scavato nella roccia del Monte Verme. A mio avviso il tratto più spettacolare dell’intera escursione con speroni rocciosi che spuntano qua e là e una visuale davvero mozzafiato a strapiombo sulla vallata. Il tragitto seppur ampio è stato messo in sicurezza con corde per chi soffre di vertigini o in caso di ghiaccio e neve. Se hai bambini al seguito presta particolare attenzione a questa parte del percorso.

In poco tempo e senza grosse difficoltà raggiungi la teleferica e con un ultimo sforzo dopo l’ultimo tornante ti ritrovi al Rifugio Antonio Curò della Valseriana, incastonato in una suggestiva conca naturale a 1915 metri di altitudine.

Lago del Barbellino

Lago del Barbellino a Valbondione

Dai prati del rifugio hai una bella vista dall’alto sul lago del Barbellino, famoso per la sua diga che nei giorni in cui viene aperta dà origine alla cascata più alta d’Italia.

Il lago del Barbellino si trova a 1862 metri d’altezza e rappresenta il più grande bacino lacustre artificiale delle Orobie. Resterai incantato dal color smeraldo delle sue acque circondato da imponenti cime, tra cui il Pizzo Coca con i suoi 3.050 metri.

Non ti resta che rilassarti, goderti il panorama e riempire lo stomaco con le leccornie del rifugio.

Valbondione escursioni: Rifugio Curò percorso da Maslana

Noi abbiamo trovato chiuso il primo tratto della mulattiera che parte da Valbondione per una frana così abbiamo dovuto percorrere una deviazione che passa per Maslana, piccolo e affascinante borgo montano di Valbondione. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, case in pietra con tetti di ardesia, giardinetti recintati da staccionate in legno e fontanelle di acqua fresca per attenuare il caldo estivo.

Dalla contrada Pianlivere di Valbondione imbocca il sentiero CAI 332 che si inoltra nel bosco costeggiando le sponde del fiume Serio. Dopo una breve passeggiata pianeggiante il percorso si inerpica abbastanza ripidamente tra i tornanti della montagna fino ad arrivare a Maslana (1150 m.s.l.m.).

Superate le baite si attraversa uno scenografico ponte in pietra con belle viste sulla Valle del Serio e poi di nuovo in mezzo a boschi di faggi in costante salita. Poco prima che il sentiero si apra a prati e pareti rocciose rientrerai sul sentiero panoramico CAI n.305 per concludere il percorso come ti ho descritto sopra.

Sentiero Rifugio Curò difficoltà

Il sentiero non presenta eccessive difficoltà tecniche o passaggi esposti, a parte l’ultimo tratto a strapiombo sulla valle. L’unica complessità è la lunghezza del percorso e il dislivello che raggiunge i 1000 metri.

Se stai pensando di intraprendere questo trekking con bambini valuta bene la loro capacità di resistenza e la loro condizione fisica. E’ un’esperienza splendida ma adatta solo a bambini abituati a camminare in montagna.

Noi siamo saliti con i nostri figli prendendoci le dovute pause, ma ovviamente finita l’escursione erano abbastanza stanchi.

In ogni caso i panorami ripagano di tutti gli sforzi fatti.

Rifugio Antonio Curò Valbondione

Punto panoramico del Rifugio Antonio Curò a Valbondione

Il rifugio dispone di 92 posti letto, bar, sala da pranzo e docce a gettoni.

Le aperture variano in base alla stagione:

  • 29/04 – 05/06 tutti i weekend
  • 11/06 – 11/09 tutti i giorni
  • 17/09 – 06/11 tutti i weekend

Prima del rifugio trovi l’Ostello Curò con di fronte uno spettacolare punto panoramico con le bandiere dell’Italia e dell’Europa che sventolano senza sosta mosse dal vento.

Spada nella Roccia di Bergamo

Poco oltre il rifugio trovi una cappella dedicata ai caduti della montagna che si specchia in un piccolo laghetto che regala un bel gioco di riflessi.  

A fianco della cappella è stata installata una spada conficcata nella roccia, per sentirsi per qualche istante Artù.

La spada nella roccia di Valbondione fa parte del circuito “Sentieri Creativi” promosso da giovani artisti della Lombardia.

Poco più avanti sul sentiero che porta al Rifugio Barbellino trovi un’altra opera dello stesso progetto costituita da un triangolo di specchio incastonato tra due rocce che riflette cielo e nuvole per uno spettacolo davvero suggestivo.

Noi abbiamo visto anche la Porta sull’Infinito alla Costa del Palio. Ne hai mai sentito parlare?

Trekking in Valbondione al Rifugio Curò

  • Lunghezza percorso A/R: 14 km
  • Tempo di percorrenza: 3 ore e mezza all’andata e 3 ore al ritorno
  • Dislivello: 1000 metri
  • Nessun punto di ristoro se non il Rifugio Curò in cima. Porta con te acqua perché il sentiero dopo il primo tratto boschivo è completamente sotto il sole.

Trekking Valbondione: dal Rifugio Curò al Lago del Barbellino

Se hai ancora energie da spendere puoi proseguire il percorso verso il lago naturale di Barbellino con il relativo rifugio che sorge a 2130 metri d’altitudine, alle pendici del Pizzo Strinato e del Pizzo Torena.

Per raggiungere la nuova meta dovrai aggiungere un’altra ora di cammino e oltre 200 metri di dislivello.

Escursioni in Val Seriana e dintorni

Se cerchi qualche escursione più semplice in Valseriana o nel bergamasco ti lasciamo qualche suggerimento:

Se invece vuoi visitare qualche bel borgo della zona ti consiglio Gromo oppure Clusone con il suo orologio planetario.

Dove dormire a Valbondione

Se viaggi in camper proprio nei pressi del parcheggio del centro sportivo trovi l’area sosta camper Sabiunet.

Invece nel caso tu voglia cercare un alloggio a Valbondione ecco i migliori selezionati su Booking.

Puoi valutare anche l’opzione di raggiungere il rifugio, alloggiare in una delle stanze dell’Ostello Curò e intraprendere il cammino del ritorno il giorno seguente.

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