Taralli
Acchiappa e mangia,  Italia,  Rubrica

Taralli pugliesi: scopri la ricetta tradizionale della cucina contadina

Origini dei taralli

I taralli pugliesi sono probabilmente di origini contadine, sempre presenti nei momenti di aggregazione solitamente consumati vicino al focolare con un buon bicchiere di vino. Avete mai sentito il famoso proverbio “finire a tarallucci e vino”? Rimanda infatti ad un clima amichevole e alla risoluzione di problemi in maniera superficiale.

Controversa anche la storia delle sue origini. C’è chi ne attribuisce la nascita in Campania e chi in Puglia, questa disputa non si esaurirà mai. Esistono infatti un’infinità di varianti in tutta Italia, tanto che il tarallo è stato inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tipici italiani.

Quando mangiare i taralli pugliesi

Inutile dire che i taralli pugliesi sono ottimi a tutte le ore del giorno e della notte. Sono un ottimo snack  principalmente per una merenda e soprattutto  per un buon aperitivo.

Come vengono preparati

I taralli in Puglia sono preparati sempre con gli stessi ingredienti base da svariati secoli. Vinofarina, olio extra-vergine di oliva, sale (o zucchero, se si predilige la versione dolce all’anice). Spesso però si aggiungono al composto aromi e spezie per preparare ricette più particolari.

Dopo aver fatto risposare qualche minuto l’impasto si ricavano dei bastoncini le cui estremità vengono unite fino a formare degli anelli, che vengono poi bolliti per qualche secondo e successivamente cotti in forno, raggiungendo la classica croccantezza. La tipologia più comune in Puglia è quella dei taralli al finocchio, che prevede appunto l’inserimento di semi di finocchio all’interno dell’impasto.

Bene ora che sappiamo da dove provengono non ci resta che mettere le mani in pasta e cominciare…

Ingredienti

  • Farina 550g
  • Vino bianco 200 g
  • Olio e.v.o. 125 g
  • Sale 12 g

Preparazione dei taralli pugliesi

La preparazione dei taralli è molto semplice. In una ciotola capiente unisci alla farina prima l’olio evo, poi il vino ed infine aggiungi il sale. Comincia ad impastare il tutto con le mani fino a quando hai raggiunto una consistenza liscia ed omogenea. Terminato copri la pallina ricavata con una pellicola e lasciala riposare per circa 30 minuti.

Trascorso il tempo di riposo dell’impasto riprendilo e lavoralo ancora per qualche minuto. In questo modo eliminerai gli ultimi grumi al suo interno. Successivamente se hai deciso di insaporire i tuoi taralli aggiungi gli aromi all’impasto e amalgama tutto.

Come fare i taralli pugliesi

Ora è giunto il momento di dare forma a questi squisiti anelli di puro piacere, quindi dall’impasto ottenuto ricava delle palline di circa 10 g ciascuna dalle quali devi formare dei cordoncini di circa 6 cm. Unisci le estremità in modo da dare loro la classica forma ad anello e adagiali su una placca ricoperta di carta da forno. Continua fino ad esaurimento impasto.

forma dei taralli pugliesi
Tradizionale forma dei taralli pugliesi

Cottura dei taralli pugliesi

Quando hai terminato di dare forma ai taralli metti in un pentolino 2 litri di acqua salata. Una volta giunta a bollore immergi pochi alla volta i tuoi taralli fino a che non vengono galla. A questo punto scolali con una schiumarola, adagiali sopra un canovaccio e successivamente rimettili sulla placca da forno.

Inforna in forno preriscaldato a 190° per circa 30 minuti (consigli gli ultimi 10 minuti con modalità ventilato, in modo da dare colore e la classica croccantezza). Passato il tempo di cottura sfornare e lasciare raffreddare.

taralli pugliesi

Ecco pronti i taralli che riempiranno il tuo cuore e quello di amici e parenti. Ora non ti resta che organizzare un aperitivo in compagnia!


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