Santarcangelo di Romagna visto dall'alto
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Santarcangelo di Romagna: cosa vedere in uno dei borghi più belli dell’Emilia Romagna

Hai presente quando sei in vacanza al mare e il cielo è pieno di nuvole che già prevedi pioggia a catinelle? Quando non sai mai se rischiare di andare in spiaggia oppure trovare un’alternativa a lettino ed ombrellone? Bene, durante la nostra vacanza al mare in Emilia Romagna con i bambini una giornata del genere ci ha permesso di scoprire Santarcangelo di Romagna, una chicca nascosta nell’entroterra riminese.

Una gita nell’entroterra è una delle cose da fare a Rimini quando piove

Consiglio a tutti di ritagliarsi una giornata da dedicare alla visita dei dintorni di Rimini. La città più famosa della Riviera Romagnola, oltre al suo meraviglioso centro storico, è circondata da tanti piccoli borghi caratteristici tipici del nostro Belpaese.

Mettiti comodo e leggi questo articolo per scoprire tutte le cose da fare e da vedere a Santarcangelo di Romagna.

Partiamo!

Borghi Emilia Romagna da non perdere: Santarcangelo di Romagna

Santarcangelo di Romagna è un antico borgo medioevale che si trova a neanche 10 km da Rimini e a 20 km a sud di Cesena. Noi l’abbiamo raggiunto da Rimini in auto percorrendo la Via Emilia SS9 e abbiamo poi trovato facilmente parcheggio lungo la strada.

Il borgo sorge su una collina chiamata Monte Giove, forse per ricordare l’epoca romana di cui il paese custodisce molti reperti storici.

La Fontana Prato Sommerso di Tonino Guerra a Santarcarcangelo di Romagna
La Fontana di Tonino Guerra

Arrivati a destinazione abbiamo avuto una piacevole sorpresa. Un posticino pieno di vita con un’accoglienza tipica della Romagna verso il turista ma che mantiene ancora oggi l’autenticità di un tempo.

Prima di raggiungere il centro storico siamo passati da “Campo della Fiera”, un ampio parco molto ben curato, con aree bimbi, bar e tanto verde. Al termine della visita è una tappa obbligatoria per far divertire i bambini.

All’ingresso del parco si trova la Fontana di Tonino Guerra che fa da anticamera al centro storico. La fontana è stata ideata da uno dei più celebri cittadini di Santarcangelo di Romagna, da cui prende il nome.

Quest’opera è a sua volta composta dalla fontana del prato sommerso e da quella dei fiori di pietra.

Santarcangelo oltre a dare i natali del famoso artista e sceneggiatore di Federico Fellini, è il luogo di nascita del più attuale attore Fabio De Luigi. La figura di Tonino Guerra invece si ripropone spesso in paese, anche grazie ad un museo a lui dedicato (“Nel Mondo di Tonino Guerra”).

Da qui parte la visita a una delle città d’arte più affascinanti dell’Emilia Romagna. Prosegui la lettura per scoprire cosa vedere a Santarcangelo di Romagna.

Santarcangelo di Romagna cosa vedere

Sali verso la parte alta della città passo dopo passo sui sanpietrini delle vie. La sua struttura è caratterizzata da una fortificazione tipica degli impianti medievali. Vicoli stretti che si affacciano su piazzette si intrecciano a palazzi nobili e case arroccate una sull’altra.

Il lato romantico del borgo si cela nelle tante poesie installate sui muri che costeggiano le viuzze.

Per chi ha bambini piccoli usare il passeggino all’interno del centro storico è davvero difficoltoso visto il continuo sali e scendi con scalinate e gradini.

Piazza Ganganelli

La Fontana della Pigna con l'Arco Trionfale di Piazza Ganganelli a Santarcangelo
Piazza Ganganelli

Nella centrale Piazza Ganganelli, il grande arco trionfale è la porta principale d’accesso al borgo di Santarcangelo di Romagna. Fu eretto nel 1777 dalla cittadinanza per omaggiare il concittadino Papa Clemente XIV. Questo arco viene anche denominato Arco dei Becchi, ovvero “cornuti”.

Il fatto curioso è che ogni anno, l’11 novembre, durante la festa di San Martino, vengono appese sotto l’arco delle grandi corna. Secondo la tradizione popolare le corna oscillano al passaggio di persone tradite, ossia dei poveri becchi. Saresti così coraggioso da affrontare lo spietato verdetto delle corna?

Oltrepassato l’arco trionfale al centro di Piazza Ganganelli c’è la splendida Fontana della Pigna, simbolo di accoglienza, abbondanze e fertilità.

Campanone di Santarcangelo

Proseguendo in salita si arriva al Campanone, nella piazzetta Galassi. E’ il monumento simbolo della città d’arte insieme all’arco trionfale. Con i suoi 25 metri di altezza svetta imponente nel cuore del borgo medievale.

Fu costruito nel 1893 in stile neogotico e alla sua sommità è posta la statua di San Michele Arcangelo in ferro battuto indicante la direzione del vento.

Rocca Malatestiana

Raggiunta la cima del colle ti trovi davanti l’imponente Rocca Malatestiana, simbolo del potere dei Malatesta, antica famiglia romagnola.

Il Castello di Santarcangelo fu progettato nel XIV secolo come torre di difesa e solo a metà del 1400 fu trasformata nella fortezza che è oggi.

Attualmente è una residenza privata aperta al pubblico solo il primo weekend del mese. Noi non siamo entrati ma si dovrebbe avere una meravigliosa vista sul borgo e sulle valli circostanti.

A renderlo ancora più affascinante è la leggenda che aleggia per le stanze del castello. Si narra infatti che al suo interno furono uccisi gli amanti Paolo e Francesca, sì proprio i famosi personaggi di cui Dante Alighieri racconta nella sua Divina Commedia.

Se sei amante di torri e fortezze storiche vai alla sezione castelli.

Santarcangelo di Romagna e dintorni

Tra le cose da vedere nei dintorni di Santarcangelo di Romagna c’è Torriana, uno splendido borgo arroccato su uno sperone di roccia e con una vista meravigliosa sul mare.

Vicinissimo, sempre nel comune di Poggio Torriana, puoi raggiungere anche Montebello, altro borgo medievale emiliano da non perdere. Anch’esso sorge su un’altura che domina la Valmarecchia in una posizione davvero spettacolare.

Il fiore all’occhiello del borgo è il Castello di Montebello, divenuto famoso per la leggenda di Azzurrina. Si narra infatti che tra le sue mura vaghi ancora il fantasma di una bambina albina scomparsa nei sotterranei del castello e probabilmente uccisa per la sua particolarità al tempo considerata segno del demonio.

Insomma, da queste parti storia e leggende non mancano di certo!

Se viaggi con bambini tra le cose da fare e da vedere vicino a Rimini ricordati sempre degli evergreen come l’Acquario di Cattolica, Fiabilandia e l’Aquafan.

Dove mangiare: ristoranti Santarcangelo

Se cerchi un posto dove mangiare a Santarcangelo di Romagna hai l’imbarazzo della scelta. Trovi tanti ristoranti, trattorie caratteristiche e osterie con prodotti tipici.

Ti consiglio di accompagnare il pranzo con un buon bicchiere di Sangiovese, vino originario di Santarcangelo. Si presume che il nome derivi dal Monte Giove su cui il borgo sorge.

Poco fuori dal centro, a circa 1 km da Santarcangelo si trova l’azienda vinicola Collina dei Poeti. Ottimo cibo e immersa tra vigneti e alberi secolari della Valmarecchia.

Dove dormire

Per noi Santarcangelo è stata solo una gita in giornata da Rimini, ma se vuoi cercare un alloggio nei pressi del borgo puoi farlo direttamente dal box sottostante.

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