San Pietro al Monte trekking con bambini
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SAN PIETRO AL MONTE: TREKKING CON BAMBINI IN LOMBARDIA

DA CIVATE A SAN PIETRO AL MONTE TRA LE PENDICI DEL CORNIZZOLO. UN’ESCURSIONE NEI PRESSI DI MILANO ADATTA ANCHE AI BAMBINI

In questo articolo ti voglio parlare di San Pietro al Monte, un Patrimonio UNESCO a due passi da casa nostra. Potrebbe essere un’idea per un semplice trekking con bambini in Lombardia, senza doversi spostare troppo da Milano. A volte ribaltiamo il mondo per cercare posti da sogno, ma non ci accorgiamo che il sogno è proprio dietro il nostro piccolo angolo di mondo. Ci hai capito qualcosa? Lo ammetto la frase è un po’ contorta ma rende a pieno il concetto che voglio esprimere. Ad esempio nel tuo paese o città c’è un monumento che non hai ancora visitato? Esiste una passeggiata o un trekking che non hai ancora intrapreso?

Sapevamo dell’esistenza di questo percorso che porta alla splendida abbazia romanica ma, un po’ per pigrizia e un po’ perché tendiamo sempre a sottovalutare i luoghi vicino a noi, non avevamo mai pensato di andarci. E’ bastato un sabato libero da impegni per cambiare il nostro modo di pensare.

ABBAZIA DI SAN PIETRO AL MONTE: GIOIELLO ROMANICO TRA LE PENDICI DEL CORNIZZOLO

Il posto in questione è l’Abbazia di San Pietro al Monte, sopra Civate.

A poco più di un’ora da Milano e a soli 15 minuti di auto da Lecco si nasconde questo piccolo gioiellino tra le pendici del monte Cornizzolo. Vale a dire un piccolo ma ricco complesso benedettino, fiore all’occhiello del romanico in Lombardia.

Abbazia di San Pietro al Monte
Abbazia di San Pietro al Monte

COME ARRIVARE A CIVATE, DOVE PARCHEGGIARE E COME IMBOCCARE IL SENTIERO DI SAN PIETRO AL MONTE

Arrivarci è molto semplice. Dalla Statale 36 in direzione Lecco prendi l’uscita per Civate e vai alla ricerca del grosso parcheggio che si trova sotto il Municipio del paese. Oppure si può salire ancora un pò fino alla località Pozzo dove si trovano altri piccoli parcheggi.

Proprio dalla località Pozzo di Civate parte il percorso per il monte Cornizzolo. Inoltre in tutto il paese è ben segnalato l’imbocco del sentiero, quindi non puoi perderti.

IL PERCORSO DA CIVATE A SAN PIETRO AL MONTE

mulattiera di San Pietro al Monte
Mulattiera di San Pietro al Monte

Il primo tratto è una strada asfaltata che poi si trasforma in mulattiera ma sempre non molto impegnativa.

Sopratutto verso la parte finale, quasi in prossimità della Basilica di San Pietro al Monte, il percorso diventa più erto e faticoso, ma ci sono delle scalinate in pietra a semplificare la salita. La passeggiata si svolge interamente in mezzo ai boschi, dove i castagni riparano dai raggi del sole nelle calde giornate d’estate (a noi invece hanno protetto da un improvviso acquazzone che proprio non ci aspettavamo).

Gli ultimi tornanti sono abbastanza faticosi per chi non è abituato alla montagna.

Giorgia, la nostra piccola capretta di montagna di 5 anni, è riuscita a salire agevolmente non senza lamenti e mugugni. Nel frattempo Richy, il nostro piccolino di 3 anni, ha mollato il colpo per la felicità del papà che lo ha dovuto portare sulle spalle proprio nel tratto più impegnativo.

Ad assistere al nostro “rush finale” falchi, civette e talpe intagliati nei tronchi di legno e posti ai bordi del sentiero.

Dopo circa un’ora di cammino si arriva all’Abbazia di San Pietro al Monte.

Le Casote, tipici rifugi locali

Sul sentiero si trovano anche diverse “casote”. In altre parole si tratta di costruzioni montane in pietra a secco tipiche del monte Cornizzolo. In passato erano usate come giacigli per far riposare i contadini senza dove scendere a valle, come ricovero in caso di maltempo oppure come deposito di attrezzi agricoli.

Noi ci siamo immedesimati perfettamente nei contadini di un tempo sfruttandole come riparo per la pioggia. Un’esperienza divertente che noi e i nostri bambini riporremo con allegria nel bagaglio di ricordi.

Esempio di casota sul sentiero di San Pietro al Monte
Esempio di casota sul sentiero di San Pietro al Monte

L’ABBAZIA DI SAN PIETRO AL MONTE

Ad accoglierci un arco con affisso la famosa regola benedettina “ORA ET LABORA”. Proseguendo ci appare prima l’oratorio e poi la magnifica basilica. Per arrivarci percorriamo una stradina costeggiata da muretti in pietra, piccole nicchie con fiori, lavanda e rosmarino. Tutto curato nei minimi particolari, come se i monaci vivessero ancora lì.

L’Abbazia di San Pietro al Monte è un complesso di architettura romanica del IX secolo che si compone di tre edifici: la basilica di San Pietro, l’oratorio intitolato a San Benedetto e quello che era il monastero di cui rimangono solo rovine.

la Cripta di San Pietro al Monte
La Cripta di San Pietro al Monte

San Pietro al Monte si trova a 630 mt di altitudine, in Val dell’Oro, alle pendici del monte Cornizzolo. Anche l’interno della basilica di San Pietro è davvero affascinante, ricco di affreschi ben curati e notevoli rilievi in stucco.

Inoltre tutt’intorno un pianoro erboso dal colore verde brillante con panchine ricavate da tronchi di pino da cui si può godere di uno splendido panorama sulla Brianza, i monti lecchesi e il lago di Annone.

Noi non abbiamo saputo resistere. Via le scarpe e gli zaini e giù sdraiati a goderci un po’ di meritato riposo.

Panorama sul Lago di Annone
Panorama sul Lago di Annone

LA LEGGENDA DEL CINGHIALE BIANCO

La leggenda narra che Adelchi, giovane principe impetuoso, arrogante e appassionato di caccia, viene a sapere della presenza di un misterioso Cinghiale Bianco, che si aggira nei boschi sopra Civate.

Chi dovesse riuscire a catturarlo, avrebbe fama eterna e l’ammirazione di tutti gli uomini. Quindi una vera sfida per Adelchi che non seppe resistere alla tentazione di misurarsi con l’animale.

Il cinghiale però non si trova. A chi gli suggerisce di lasciar perdere risponde in malo modo, facendosi sempre più scontroso e prepotente. Infine, sempre più insoddisfatto dei suoi compagni di caccia, li abbandona in mezzo al bosco. Continua così da solo e non si accorge che intanto cala la sera.

Durante la notte accade qualcosa di terribile. Il giorno dopo il giovane principe viene ritrovato cieco e sconvolto da un pio eremita che lo porta nel suo rifugio. È qui che Adelchi si pente della vita che ha condotto fino a quel momento. Così l’eremita, lavandogli gli occhi con l’acqua di una fonte vicina al suo rifugio, gli restituì miracolosamente la vista.

Il padre di Adelchi, Re Desiderio, per riconoscenza, a proprie spese fece edificare la chiesa che tuttora si può ammirare.

CONSIGLI PER IL TREKKING CON BAMBINI

L’abbazia di San Pietro al Monte è una meta ideale per le famiglie. Una delle possibili escursioni da intraprendere con i vostri bambini in Lombardia e a due passi dal caos di Milano.

I bambini hanno un grande spiazzo erboso dove giocare e rincorrersi. Ci si può sdraiare e fare un picnic con una vista mozzafiato.

Il sentiero per raggiungere San Pietro al Monte non è eccessivamente difficoltoso, fatta eccezione del tratto finale che diventa più erto e faticoso, costituito da grosse scalinate.

Lungo la passeggiata troverai diverse panchine in legno dove puoi fermarti per far riposare i bambini ed alcune sculture di animali del bosco intagliate nel legno che potrebbero essere un ottimo stimolo per i tuoi figli (con noi ha funzionato!)

In ogni caso credo la destinazione vale senza dubbio la fatica della salita.

Cosa portare per questa escursione con bambini

Ecco un breve elenco delle cose da portare per intraprendere questo trekking con bambini:

  • indossare scarpe da ginnastica comode ed un abbigliamento adatto
  • munirsi di marsupio per i bambini più piccoli. Sul sentiero non si riesce ad utilizzare il passeggino
  • porta dell’acqua, soprattutto se è estate
  • tieni sempre a portata di mano qualche snack per i bambini. Se dovessero iniziare a lamentarsi durante la salita potrebbe essere una sorta di premio ed un incentivo a proseguire
  • in cima a San Pietro al Monte non ci sono bar o ristoranti. Se decidi di andare durante l’ora di pranzo ricordati di portare lo zaino per un eventuale pic-nic

SAN PIETRO AL MONTE, OASI DI PACE DAL CAOS CITTADINO

Sarà l’aria serena della montagna, sarà l’atmosfera mistica del monastero, sarà che abbiamo trovato pochissima gente, ma stare quassù ci ha fatto davvero ritrovare la pace dei sensi.

Qui il tempo sembra rallentare, ci dimentichiamo del caos e del traffico cittadino, le antiche pietre si fondono in maniera armoniosa con il paesaggio intorno.

Questa volta ci congratuliamo con noi stessi per aver sconfitto la pigrizia e il richiamo del divano, regalandoci una piacevole sorpresa. A volte le cose inaspettate sono anche le più meravigliose!

ORARI VISITE BASILICA

  • dal Martedì al Venerdì: apertura solo su prenotazione dalle ore 9.30 alle ore 16.00 ed è possibile richiedere la visita guidata
  • Sabato: da Marzo a Ottobre dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 15.00 apertura gratuita e senza prenotazione, mentre da Novembre a Febbraio apertura solo su prenotazione
  • Domenica e giorni festivi: apertura gratuita dalle ore 10 alle 12.00 e dalle ore 13.30 alle 16.00 con possibilità di visita guidata gratuita
  • Lunedì: giornata di chiusura

DA SAN PIETRO AL MONTE A SAN TOMASO

Per chi è ben allenato da San Pietro al Monte c’è la possibilità di proseguire il trekking fino a raggiungere San Tomaso, sopra Valmadrera.

Infatti dietro la Basilica di San Pietro al Monte parte il sentiero “Luisin” che ti porterà, dopo aver superato i fianchi del Monte Rai, al pianoro di San Tomaso. Si tratta di una terrazza naturale nel comune di Valmadrera dove è possibile rilassarsi e giocare con i bambini con una splendido panorama intorno.

Questo sentiero è in costa con una difficoltà medio-alta e con una ridotta larghezza per un breve tratto.

Se hai bambini al seguito ti consiglio di tenerlo presente per un’altra escursione in Lombardia. San Tomaso è raggiungibile con una semplice passeggiata partendo proprio da Valmadrera, in località Belvedere. In mezz’ora di cammino su una larga mulattiera arrivi a destinazione, dove trovi anche un agriturismo.

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