Parco della Burcina la conca dei rododendri
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Parco della Burcina: esplosione di colori e natura a due passi da Biella

Escursione tra rododendri e piante secolari in uno dei più bei parchi del biellese

Tra le cose da fare a Biella e dintorni non dimenticarti di ritagliare almeno mezza giornata per un giro al Parco della Burcina, soprattutto se la tua visita corrisponde al periodo primaverile quando la cascata di colori dei rododendri in fiore ti incanterà per la sua bellezza.

Noi abbiamo visitato il parco con un cielo nuvoloso che tutto d’un tratto diventa nero e lascia scendere qualche gocciolone di pioggia.

Che fare? Tornare indietro o proseguire? Per fortuna decidiamo di continuare tra un salto nelle pozzanghere e una corsa nel prato.

Arrivati in vetta il tempo ci ripaga con uno splendido sole che spunta tra le nuvole facendoci godere appieno della splendida vista sulla pianura!

Il panorama sulla pianura biellese dal Brik Burcina
Il panorama sulla pianura biellese

Parco della Burcina dove si trova e come arrivare

Il Burcina è uno dei più importanti parchi di Biella e del Piemonte. Si tratta di un parco botanico storico tra i comuni di Pollone e Biella.

Sorge in cima al Brik Burcina, una collina ai piedi delle Alpi Biellesi e si estende per 57 ettari. Grazie alla sua grande varietà di piante secolari e di rara bellezza dal 1980 è stato dichiarato riserva naturale.

Lo puoi raggiungere in auto percorrendo l’autostrada A4 Torino – Milano, svoltando all’uscita di Santhià. Prosegui per la SS143 fino a Biella e segui in seguito le indicazioni per Pollone.

Parcheggio Parco della Burcina

Il parcheggio a ridosso dell’entrata della riserva è a pagamento (1 euro l’ora oppure 5 euro per tutto il giorno). Noi abbiamo parcheggiato qualche via più in giù, dove abbiamo trovato dei parcheggi gratuiti lungo la strada.

Origini e storia del parco intitolato a Felice Piacenza

Durante la metà del 1800 Giovanni Piacenza, industriale nel settore della lana, acquista diversi terreni nei pressi della collina e ci pianta arbusti provenienti da ogni parte del mondo.

Negli anni seguenti il figlio Felice amplia la proprietà, crea sentieri e si occupa dell’abbellimento del parco.

Nel 1934 il parco passa nelle mani del Comune di Biella e nel 1980 diventa la Riserva Naturale Speciale Felice Piacenza.

Il percorso del Parco Burcina Felice Piacenza

La nostra visita parte dall’ingresso sud, dove troviamo un laghetto che cattura l’attenzione dei bambini. Tappa obbligatoria per osservare tartarughe, pesci rossi e libellule.

Da questo punto partono dei larghi sentieri sterrati che ti portano fino in cima alla collina senza troppa fatica. Lungo la camminata abbiamo trovato diverse panchine per riposarci e godere allo stesso tempo di angolini suggestivi con diverse qualità di piante e fiori.

Una volta raggiunta la cima prenditi un po’ di tempo per ammirare il panorama sulla pianura e sulle colline biellesi. Tra una betulla e l’altra trovi anche un grande prato perfetto per un pranzo al sacco.

il bosco di betulle in cima al Parco della Burcina a Biella
Il boschetto di betulle in cima alla collina

Cosa fare nel Parco della Burcina con bambini

Questa riserva naturale di Biella ha un ingresso esclusivamente pedonale, perciò i bambini sono liberi di correre nei prati e passeggiare senza pericoli.

Per tutti quelli con il pollice verde è un vero paradiso.  Lungo il percorso si alternano boschi di abeti rossi, ampi prati verdi, aiuole fiorite e tantissime altre specie rare, tra cui l’albero dei fazzoletti.

al Parco Burcina Felice Piacenza con bambini
salti tra tronchi e pozzanghere

La conca dei rododendri

Il pezzo forte del parco è però la conca di rododendri che nel mese di maggio regala un’esplosione di colori che dal bianco sfumano in mille tonalità di rosa fino al rosso intenso. Avevamo visto delle foto su una rivista di giardinaggio e ce ne siamo innamorati tanto da portarci a volerlo visitare. In effetti devo ammettere che lo spettacolo davanti ai nostri occhi non ha deluso le nostre aspettative.

Seguendo il sentiero principale si raggiunge un’intera valle che scende verso la pianura con più di mille piante di rododendri di circa 200 varietà diverse che ricoprono il panorama di meraviglia.

Sempre nel biellese, una trentina di chilometri più a nord, puoi trovare un’altra splendida conca dei rododendri all’Oasi Zegna.

Informazioni utili e consigli

  • Ingresso: l’entrata principale è quella a sud, nel comune di Pollone. Si può raggiungere un altro ingresso dalla frazione di Vandorno di Biella ma la strada è stretta e con difficoltà di parcheggio. Quest’entrata è praticamente all’altezza della conca dei rododendri
  • Prezzi e apertura: Ingresso gratuito e senza limiti di orari
  • Sono ammessi i cani solo se portati al guinzaglio
  • Vietato abbandonare i rifiuti ed accendere i fuochi
  • A pochi minuti dall’ingresso, è a disposizione dei visitatori il Punto Ristoro Parco Burcina
  • Tempi di percorrenza: per raggiungere la cima della collina circa un’ora, mentre la conca dei rododendri si trova circa a metà percorso.

Dove mangiare al Parco della Burcina

Se come noi sei amante dei pranzi al sacco trovi tante panchine lungo il percorso ed in cima alla collina un bel prato con un’area picnic. In alternativa se vuoi coniugare buon cibo alla conoscenza del territorio, al centro del parco si trova la Trattoria Burcina. Puoi gustare i piatti della tradizione biellese e una cucina casalinga proprio come quella delle nonne.

Quando andare

Ogni stagione offre paesaggi, colori e sfumature sempre diverse. A mio parere il periodo migliore per visitare il Parco della Burcina è la primavera, in occasione della fioritura dei rododendri. Tieni presente che tra fine maggio e inizio giugno sbocciano i rododendri, mentre a luglio è il momento delle ortensie.

Un’altra stagione che può essere affascinante è l’autunno, per ammirare gli spettacolari colori del foliage.

Cosa vedere a Biella e dintorni

Nei pressi del Parco Burcina ti consiglio di non perdere l’autentico Ricetto di Candelo, uno tra i borghi più belli d’Italia. Percorrendo neanche 10 km a nord raggiungi il Santuario di Oropa che sorge sul Sacro Monte di Oropa, patrimonio Unesco dal 2003.

Dove dormire a Biella

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