Ossuccio tra lago e monti
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OSSUCCIO, PERLA COMASCA TRA MONTI E LAGO

IL LAGO DI COMO, PURA POESIA

In realtà in questo articolo non voglio parlarti di arte poetica, ma di un borgo meraviglioso che sorge sulla sponda occidentale del Lago di Como. Il luogo in questione è Ossuccio, 25 km più a nord di Como.

Potrei sembrare banale, ma come si fa a non citare queste meravigliose frasi tratte da “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni quando si gira sul Lago di Como? (anche se non nella sponda lecchese)

“…quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte […]”.

Cit. Alessandro Manzoni

Ma d’altra parte questo romanzo ha reso celebre in tutto il mondo il bel Lago di Como, tanto che ancora oggi è rinomato tra vip e personaggi famosi che si alternano nelle lussuose ville che lo circondano.

Chiedo scusa per questo inizio sdolcinato, ma questi panorami rievocano quel poco di poesia e romanticismo che mi è rimasta.

Forse abitando poco distanti da Como siamo un pò di parte e possiamo considerarlo “Il nostro Lago”. Di conseguenza per noi è uno dei laghi più affascinanti e romantici d’Italia.

In questo articolo voglio concentrarmi su Ossuccio. Un piccolo paese che ha attirato la nostra attenzione e che voglio fare conoscere meglio anche a te. Quindi continua la lettura e scopri cosa vedere e cosa fare a Ossuccio in una gita in giornata.


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IL BORGO ROMANICO DI OSSUCCIO

All’interno del comune di Tremezzina sorge Ossuccio, borgo di origine romanica in cui ancora oggi si possono ammirare chiese e reperti storici ben visibili.

Si affaccia sul lago, in un golfo chiamato “Zoca de l’Oli” (liscio come l’olio), in riferimento alle acque calme e tranquille del posto.

SACRO MONTE DI OSSUCCIO E SANTUARIO DELLA BEATA MARIA VERGINE

cappella del rosario del Sacro Monte di Ossuccio
Una delle cappelle del Rosario

Basta alzare gli occhi ed è là, sopra il paese. Punto di riferimento per fedeli, per appassionati d’arte oppure per semplici amanti della bellezza e della quiete come noi.

Il Sacro Monte, insieme alle 14 cappelle del Rosario dislocate lungo il percorso che conduce al Santuario, è stato insignito nel 2003 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

E proprio qui, tra i monti e il lago, che si nascondono dei veri e propri scrigni d’arte antica.

Le cappelle, costruite tra il ‘600 e il ‘700, contengono 230 statue a grandezza naturale in terracotta e stucco rappresentanti i Misteri del Rosario.

Infine la quindicesima cappella coincide con il Santuario vero e proprio.

IL PERCORSO SUL SACRO MONTE DI OSSUCCIO

In primo luogo voglio precisare che abbiamo intrapreso questa escursione con i nostri due bambini, quindi semplice e non certo faticosa.

Come già anticipato, la salita è dolce e si snoda lungo un antico e largo viale acciottolato, circondato da prati e distese di ulivi.

Sì… hai capito bene, coltivazioni di ulivi in Lombardia. Il clima mite dell’insenatura in cui si trova Ossuccio favorisce la crescita di vegetazione mediterranea.

Quindi dopo circa un chilometro di piacevole cammino immersi nella natura e in un’atmosfera raccolta e quasi spirituale si arriva in cima al Santuario della Beata Maria Vergine.

La chiesa, del XVI secolo ma recentemente restaurata, è in puro stile barocco, con statue, marmi, stucchi, capitelli e stupendi affreschi colorati.

Dopo una visita agli interni e dopo essere rimasti incantati dal panorama mozzafiato che si offre ai nostri occhi, è la campana del vecchio campanile a ricordarci che è arrivata l’ora di mettere qualcosa sotto i denti.

Quassù il pranzo non è di certo un problema. Ad esempio puoi portare da casa un pranzo al sacco e mangiare in tutta comodità nell’area picnic attrezzata con tavoli e panche in legno. In alternativa puoi mettere le gambe sotto il tavolo della trattoria che si trova proprio dietro il santuario. Purtroppo non possiamo fare recensioni su costi e menu. Noi, da amanti dei picnic, ne abbiamo approfittato per mangiare avvolti dalla natura e dal canto delle cicale, mentre i bimbi erano liberi di correre alla ricerca di legnetti e foglie.

LA LEGGENDA DEL SANTUARIO

In breve ti voglio raccontare la leggenda della nascita di questo santuario. La storia narra che la devozione alla Madonna è legata al ritrovamento di un’antica statua di Maria. Il reperto, costruito in marmo bianco e nascosto in tempi di lotte ed invasioni, fu poi ritrovato da una bambina sordomuta che ebbe in dono la guarigione.

COS’ALTRO VEDERE AD OSSUCCIO

In mezza giornata siamo riusciti ad andare e tornare dal Monte Sacro, ma oltre a questa interessante escursione Ossuccio ha moltissime altre attrazioni da visitare. Così abbiamo impiegato il resto della giornata a girovagare per il borgo.

CHIESA DI SANTA MARIA MADDALENA

Uno dei soggetti più fotografati è senza dubbio il campanile della chiesa di Santa Maria Maddalena.La chiesa risale all’XI-XII secolo, quindi in stile romanico, mentre il suo campanile è risalente al XIV-XV secolo. La sua particolarità è la guglia in stile gotico sovrapposta in un secondo momento al campanile romanico in pietra già esistente.

Campanile Santa Maria Maddalena con alle spalle l'Isola Comacina
ampanile Santa Maria Maddalena con alle spalle l’Isola Comacina

ISOLA COMACINA

Qui, nel bel mezzo delle placide acque lacustri, si trova l’Isola Comacina, chiamata anche la Pompei medioevale lariana, in quanto molto ricca di resti di edifici e chiese romaniche.

In epoca romana e medioevale infatti, era il fulcro della vita religiosa e politica della zona.

Alcuni degli oggetti storici che sono stati ritrovati sono conservati presso l’Antiquarium (di fronte al campanile gotico), dove puoi anche fare il biglietto per l’ingresso all’isola.

barca tipica del Lago di Como con l'Isola Comacina alle sue spalle
barca tipica del Lago di Como con l’Isola Comacina alle sue spalle

Proprio sotto la chiesa di Santa Maria Maddalena, appunto, c’è uno dei due pontili (l’altro si trova nel paese di Sala Comacina) da cui si può prendere il traghetto. Una volta sbarcati, oltre all’esplorazione dei reperti, si può cogliere l’occasione per passeggiare tra una vegetazione mediterranea oppure per fare un bel bagno rinfrescante in estate.

CHIESA DI SAN GIACOMO

La Chiesa di San Giacomo si trova a circa 10 minuti a piedi dalla chiesa di Santa Maria Maddalena.

la Chiesa di San Giacomo
Chiesa di San Giacomo

Un pezzo di tragitto è da percorrere sul ciglio della Strada Statale Regina, dove le carreggiate sono strette e non ci sono marciapiedi. Quindi se hai bimbi piccoli e non ti fidi e ti consiglio di andare in macchina sperando di trovare parcheggio (tasto dolente della zona) una volta giunti alla chiesa.

Ti trovi davanti a una minuscola chiesa in pietra a picco sul lago, incastonata in un angolino davvero caratteristico. Noterai subito che la sua particolarità è il suo meraviglioso campanile a vela in stile romanico.  

TORRE DEL BARBAROSSA

Anche Ossuccio, come molti altri paesi del lago, ha la sua torre. Stiamo parlando della Torre del Barbarossa o Torre del Soccorso, che si trova nascosta tra le prime montagne poco distanti dal centro abitato, la cui funzione in epoca medioevale era quella di difesa e copertura dell’Isola Comacina.

Dal centro si impiega circa 15 minuti di passeggiata panoramica tra i boschi per raggiungerla.

La costruzione domina il panorama del lago fin dalla sua edificazione, avvenuta fra il XII e il XIII secolo, anche se oggi è di proprietà del FAI e si può visitare solo in determinate occasioni organizzate dalla fondazione.

VILLA DEL BALBIANELLO

Altra struttura sul lago appartenente al FAI è Villa Balbianello, a circa 2 km dal centro di Ossuccio, in direzione Lenno.

Lussuosa, elegante, romantica. Questa dimora del XVIII secolo con il suo meraviglioso giardino ha ospitato parecchi personaggi illustri del passato fino al suo ultimo proprietario Guido Monzino, imprenditore e appassionato viaggiatore, nonché primo italiano ad arrivare in cima all’Everest che decise di lasciare la villa al FAI.

Essendo stata costruita a picco sul lago, dai suoi giardini si ha una vista panoramica molto scenografica e senza eguali. Passeggiando tra i suoi vicoli si possono ammirare statue, aiuole fiorite e curatissime, arbusti potati alla perfezione e tante terrazze panoramiche da cui godere di romantici scorci.

Per qualsiasi informazione su orari e biglietti d’ingresso consultare il sito www.fondoambiente.it

COME RAGGIUNGERE OSSUCCIO

Si trova a 25 km a nord di Como. Ti basta imboccare la Strada Statale 340, risalire il lago e goderti il panorama.

Sì, perché questa strada costeggia la riva occidentale del lago regalando uno scenario che da solo vale il viaggio.

Si passano località conosciute a livello internazionale come Cernobbio, Moltrasio, Laglio (diventata super ambita dopo che Clooney acquistò la sua villa qui), fino ad arrivare alla nostra meta, Ossuccio.

Il percorso è a volte stretto e tortuoso, quindi fai attenzione alla guida.

Ti rendi conto di essere giunti nel centro di Ossuccio quando vedrai sulla tua destra il campanile della chiesa di Santa Maria Maddalena che si trova proprio sul ciglio della statale.

DOVE PARCHEGGIARE AD OSSUCCIO

Di fianco alla chiesa Santa Maria Maddalena è presente un parcheggio a pagamento che permette però una sosta di massimo due ore. Se invece, sempre dal campanile, prendi la strada che sale in paese trovi un ampio parcheggio, sempre a pagamento ma senza limiti di orari. Addirittura se sei fortunato puoi anche trovare qualche posto auto gratuito lungo la strada.

Tu sei già stato sul Lago di Como? Quali borghi hai visitato?

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