Le Grotte di Ara
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Grotte di Ara: passeggiate facili in Valsesia

In Piemonte c’è un giardino segreto di pietra ancora poco conosciuto e dalle atmosfere incantate. Sto parlando delle Grotte di Ara, un piccolo gioiellino naturale ben nascosto tra i boschi del Monte Fenera.

In un antico manoscritto vengono descritte come “Tempio delle Fate”, “grotte delle Sirene” e “luogo prediletto dalle Sibille”.

Queste parole ti fanno capire quanta meraviglia ci sia in questo luogo fuori dal tempo. Pensa addirittura che la leggenda narra che le pietre di quarzite di queste grotte infondano energia e benessere.

Sarà vero? Magia o no, di sicuro è un’escursione in Valsesia da non perdere per gli amanti di storia e natura.

Il percorso è molto semplice e sono sicura saprà catturare anche l’attenzione dei bambini. Infatti ad accompagnarli ci sarà Helsa, una simpatica orsa speleologa che li metterà alla prova con giochi ed indovinelli.

Ritira il tuo libretto esperienziale al Museo Carlo Conti di Borgosesia e dai il via all’avventura.

Ti ho incuriosito? Prosegui la lettura per saperne di più sulle Grotte di Ara, sui sentieri della Valsesia e sul progetto Habitat nato per valorizzarli.

Se vuoi farti un’idea trovi ancora i nostri video su Instagram.

Monte Fenera e Grotte di Ara: dove si trovano

Le Grotte di Ara a Grignasco

Il Monte Fenera (letteralmente Monte delle Fate) è una cima tondeggiante di circa 900 metri d’altitudine che si erge nella Bassa Valsesia in Piemonte.

Si trova al confine tra le province di Novara e Vercelli e quello che lo rende unico nel suo genere sono le rocce calcaree da cui è costituito. Ecco perché sul Monte Fenera sono presenti moltissime cavità naturali, oggetto da sempre di studi paleontologici e speleologici.

Tra le più note ci sono le Grotte di Ara, un vero giardino fiabesco all’interno del Parco Naturale del Monte Fenera. Più precisamente si trovano nella frazione di Ara di Grignasco, a soli 5 km da Borgosesia, il centro abitato più popoloso della Valsesia.

Parco Naturale del Monte Fenera: storia

Questo territorio caratterizzato dal carsismo ti regalerà tante sorprese. Ad esempio, l’avresti mai detto che era abitato già 300.000-280.000 anni fa?

Tra le grotte di roccia dolomia del Monte Fenera viveva l’uomo di Neanderthal e animali estinti come l’Orso delle Caverne e il Rinoceronte di Merck.

Ne abbiamo oggi la certezza grazie a reperti e ritrovamenti archeologici conservati nel Museo di Paleontologia e Archeologia di Borgosesia. Puoi così osservare da vicino fossili, manufatti e strumenti datati tra l’età del bronzo e l’età del ferro, fino al Medioevo e all’età Romana.  

Reperti archeologici del Paleolitico

Trekking facile in Valsesia alle Grotte di Ara

Per raggiungere le Grotte di Ara a Grignasco hai due possibilità:

  • Arrivare in auto alla piccola frazione di Ara dove trovi alcuni parcheggi gratuiti e dopo pochi minuti di sentiero raggiungere la destinazione
  • Percorrere l’itinerario tematico che da Fenera San Giulio ti porta in circa 2 ore di semplice passeggiata alle grotte

Noi ti consigliamo la seconda in quanto il sentiero è semplice e coinvolgente anche per i bambini. In compagnia dell’Orsa Helsa attraverserai boschi, verdi prati e piccoli borghi mettendoti sempre alla prova con giochi ed indovinelli per scoprire il territorio circostante.

Progetto Habitat: sentiero tematico Grotte di Ara

Questo sentiero del Monte Fenera inizia dal borgo di Fenera San Giulio e prosegue superando le frazioni di Fenera di Mezzo e Fenera Annunziata, dove è presente la sede operativa del Parco della Valle Sesia.

Un susseguirsi di fitti boschi che si aprono in distese verdi, vicoli acciottolati che attraversano antichi abitati, frutteti e tanta natura incontaminata.

Raggiunta la frazione di Ara fai una deviazione sulla strada lastricata che sale alla Chiesa di Sant’Agata per ammirare uno splendido panorama sulla Bassa Valsesia e sulle anse del fiume Sesia.

Ora torna sui tuoi passi ed imbocca via Risorgimento seguendo il cartello marrone delle Grotte di Ara per arrivare alla Chiesa di San Grato. La strada dopo pochi minuti si trasforma in sentiero e le case lasciano spazio al verde della natura.

Ed eccoti arrivato alle Grotte di Ara, un vero tesoro geologico e naturalistico che sembra uscito da un libro delle fiabe.

Il percorso fa parte del Progetto Habitat nato con l’obiettivo di creare un parco culturale diffuso che colleghi il patrimonio paleontologico ed archeologico del Museo Carlo Conti al contesto naturalistico ed ambientale in cui è stato rinvenuto.

Il programma è destinato soprattutto ai piccoli esploratori e alle famiglie, per sensibilizzarli ad un turismo lento, sostenibile ed alternativo.

Ecco così che lungo il tragitto trovi diversi pannelli didattici ed interattivi per divertirti imparando storia e curiosità del territorio.

Prima di partire ricorda di ritirare il tuo libretto esperienziale al Museo Carlo Conti o nei punti convenzionati di Borgosesia e segui le tracce dell’Orsa Helsa che con quiz, indovinelli e giochi ti accompagnerà fino alla tua destinazione.

Giardino delle Grotte di Ara

A darti il benvenuto all’arrivo un arco naturale di roccia calcarea, alto ben dieci metri che originariamente era una grande grotta chiusa poi crollata con il tempo.

Il Giardino delle Grotte di Ara è attraversato dal torrente Magiaiga che prosegue poi il suo flusso verso il fiume Sesia.

Il lavoro incessante dell’acqua e dello scorrere del tempo hanno plasmato questa meraviglia della natura dalle forme più insolite ed affascinanti.

Sarà una vera avventura esplorare ogni cunicolo, attraversare passaggi segreti, fermarsi ad ascoltare il fragore delle cascate ed ammirare il sole che crea giochi di luce sulle rocce levigate.

Dove mangiare

Cosa c’è di meglio di un bel picnic in mezzo alla natura?

Nei pressi della Casa delle Grotte di Ara, sede di attività didattiche, trovi un’area attrezzata con tavoli in legno e panchine per una piacevole pausa pranzo con vista sul giardino.

In alternativa puoi rientrare in paese ad Ara oppure a Borgosesia per trovare bar e ristoranti dove assaggiare qualche specialità tipica della zona. Noi ci siamo fermati al Bar Caffè Liberty di Borgosesia.

In ogni caso metti nello zaino una borraccia e una merenda perché non ci sono punti di ristoro lungo il percorso.

Museo di Archeologia e Paleontologia Carlo Conti

Per chiudere in bellezza la giornata ti consiglio di fermarti al Museo Carlo Conti di Borgosesia. In questo modo potrai approfondire ed osservare da vicino quello che hai imparato sul campo percorrendo i sentieri della Valsesia.

All’interno del museo trovi importanti collezioni di reperti archeologici portati alla luce da esperti e studiosi.

Dalle tracce dell’uomo di Neanderthal a fossili di animali antichi, da oggetti preistorici ad utensili dell’Età del Ferro e di epoca romana fino al Medioevo.

Ma il grande protagonista che catturerà l’attenzione dei bambini è l’Orso Speleo. Al centro della sala puoi ammirare lo scheletro ricomposto di un orso preistorico, estintosi circa 20.000 anni fa. Questo significa che è fatto da distretti ossei fossili appartenenti a tanti animali diversi che sono stati associati solo per fornire una visione completa dello scheletro.

Inoltre al Museo di Borgosesia tante sono le visite guidate e i laboratori didattici dedicati ai bambini. Per tutti gli aggiornamenti e le aperture ti consiglio di visitare il sito del Museo Carlo Conti.

Valsesia escursioni: i sentieri del parco culturale della Valsesia

In questo articolo hai trovato il racconto dell’itinerario che da Fenera San Giulio conduce alle grotte di Ara, ma il progetto Habitat prevede diversi percorsi sul territorio.

Un altro esempio è il giro ad anello attraverso le frazioni basse di Borgosesia, che ha un tempo di percorrenza di circa 3 ore e mezza ma è privo di dislivelli ed è prevalentemente urbano. In questo caso sarai accompagnato da Bhert, un curioso orso viaggiatore che dovrai aiutare in tutte le tappe didattiche.

Tutti i percorsi sono fruibili in autonomia, ritirando gratuitamente il taccuino di viaggio al museo, oppure tramite l’ausilio di una guida naturalistica prenotabile sul sito ufficiale del museo.

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