I fenicotteri rosa di Milano a Villa Invernizzi
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Fenicotteri Milano: storia e curiosità sui fenicotteri rosa di Villa Invernizzi a Milano

Siamo andati alla scoperta di una Milano insolita e segreta ed abbiamo trovato tante bellezze nascoste dietro portoni o in meravigliosi giardini privati. Ad esempio, sai che puoi ammirare una colonia di fenicotteri a Milano?

Sbirciando tra le inferriate della cancellata di Villa Invernizzi, antica dimora del creatore del formaggino Mio, trovi una decina di fenicotteri rosa a Milano che passeggiano per il giardino, si bagnano nel laghetto, si puliscono le piume oppure mangiano incuranti di avere addosso gli occhi dei passanti.

In questo articolo trovi come raggiungere la villa con i fenicotteri rosa a Milano, la storia e tante curiosità su palazzo Invernizzi, sul suo proprietario e sull’attuale Fondazione Invernizzi che gestisce l’edificio.

Sicuramente uno dei posti più curiosi ed inaspettati del capoluogo della Lombardia.

Fenicotteri rosa Milano: dove si trovano e come vederli      

I giardini di Villa Invernizzi a Milano
l’ingresso di Villa Invernizzi

Arriviamo subito alla domanda tanto gettonata.Dove vedere i fenicotteri a Milano?”.

I flamingo di Milano li trovi nei giardini di Villa Invernizzi, nell’elegante Quadrilatero del Silenzio. Questo quartiere è una tranquilla zona residenziale in stile liberty dove pace e silenzio sostituiscono rumori e caos di una delle città più movimentate d’Italia.

L’indirizzo di Villa Invernizzi Milano è Via dei Cappuccini, 7. Ti accorgi di essere nel posto giusto perché vedrai inevitabilmente gruppetti di persone ferme davanti ai cancelli intenti a scattare foto.

L’unico modo per vedere i fenicotteri di Milano è curiosare tra le foglie delle siepi. Infatti Villa Invernizzi è di proprietà privata e chiusa al pubblico, quindi non c’è alcuna possibilità d’ingresso.

Tranquillo, non stai facendo niente di illegale o fastidioso. Ormai è la prassi vedere file di gente che si fermano.

Come raggiungere Villa Invernizzi Milano

Noi l’abbiamo raggiunta a piedi impostando la via della villa su Google Maps.

Se invece vuoi usare i mezzi pubblici la fermata della metropolitana più vicina è la linea rossa stazione Palestro. Poi a piedi percorri un tratto di Corso Venezia fino ad imboccare prima Via Serbelloni e poi Via Cappuccini.

Fenicotteri Milano Palestro storia

La prima cosa che mi è passata per la testa dopo aver visto il giardino di Villa Invernizzi è stato “ma perché a Milano esiste una casa con i fenicotteri rosa?”.

Ora ti racconto come questi animali esotici sono finiti in centro città.

I fenicotteri rosa arrivano a Milano grazie al Cavalier Invernizzi, il proprietario della villa che oltre ad essere un abile imprenditore era amante di natura ed animali.

Romeo Invernizzi infatti era affezionato alla sua vita in campagna, invece la moglie Enrica Pessina sognava una vita in città.

L’unico motivo che convinse l’uomo a trasferirsi a Milano fu l’importazione dal Sud America di una colonia di fenicotteri rosa direttamente nel suo giardino. L’idea di poterli ammirare dalle finestre del suo studio lo faceva stare in pace con sé stesso.

I fenicotteri rosa di Milano appartengono a delle specie africane e cilene. Quelli che vedi oggi sono tutti nati in cattività e sono i discendenti degli esemplari importati negli anni ’70 da Cile e Africa.

Dal 1980 fortunatamente questo transito di animali è vietato grazie all’adesione dell’Italia alla Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Minacciate di Estinzione (CITES). Il trattato ha lo scopo di tutelare fauna e flora in pericolo di sopravvivenza.

Quindi no, se stai pensando di creare un piccolo zoo di fenicotteri nel giardino di casa tua sappi che è proibito!

Gli esemplari di Villa Invernizzi si sono ambientati abbastanza bene al contesto urbano di Milano. Vengono nutriti con crostacei e vitamine per conservare la brillantezza delle piume e in più non possono prendere il volo perché la lunghezza delle loro ali viene costantemente controllata e regolata.

La Fondazione Invernizzi

Quando nel 2004 il Cavalier Invernizzi morì, non avendo eredi, lasciò tutto alla Fondazione Invernizzi mettendo come clausola nel testamento l’obbligo di amministrare i beni e le società di famiglia e di tutelare la colonia di fenicotteri.  

La Fondazione Invernizzi ha quindi ereditato la villa e tutte le altre proprietà di Romeo Invernizzi e Enrica Pessina (fenicotteri rosa compresi!).

Si occupa di iniziative nell’ambito dello studio dell’Economia, delle Scienze Alimentari, della Medicina e Chirurgia.

Ma chi abita a Villa Invernizzi?

La villa è proprietà privata ed è l’attuale sede della Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi. Sembrerebbe che al suo interno vivano circa 70 ricercatori della Fondazione.

L’edificio non è visitabile, quindi non ci sono visite guidate con orari e prezzi. Ci si deve accontentare di ammirare i fenicotteri dall’esterno della cancellata.

Chi era Romeo Invernizzi

La storia di Romeo Invernizzi è quella di un bambino cresciuto nell’azienda casearia di famiglia fondata dal padre Giuseppe. Il suo compito era quello di alzarsi alle due del mattino per mungere le mucche.

Solo dopo la morte del padre ne acquisisce la dirigenza insieme al cugino.

In meno di trent’anni la latteria Invernizzi diventa la seconda azienda casearia in Italia, grazie alla qualità dei formaggi e alle idee innovative di Romeo.

Ad esempio invece che affidarsi ad una agenzia pubblicitaria esterna nel 1928 ne viene creata una all’interno dell’azienda. Grazie a questa manovra commerciale nascono personaggi di enorme successo negli anni Sessanta e Settanta.

Chi non conosce Susanna Tutta Panna, la Mucca Carolina oppure il fresco Formaggino Mio?

Quadrilatero del Silenzio Milano

Villa Invernizzi è collocata nel contesto elegante del Quadrilatero del Silenzio. Un quartiere tranquillo e riservato in cui si incrociano viette residenziali racchiuse tra via Mozart, via Cappuccini, via Vivaio e via Serbelloni.

Dal punto di vista architettonico Villa Invernizzi a Milano è un tipico esempio di stile liberty e, oltre ai fenicotteri rosa, ha anche un giardino pensile, un roseto e un giardino di magnolie.

Questo quartiere custodisce anche molti altri edifici liberty di pregevole fattura.

Ecco alcuni palazzi in zona che vale la pena visitare:

  • Palazzo Berri Meregalli (via Cappuccini, 8): eclettico edifici a tratti barocco con putti, affreschi e decori in ferro battuto. Lo trovi subito dopo Villa Invernizzi sul lato opposto della strada.
  • Casa dell’edera (viale Luigi Majino): proseguendo oltre Palazzo Berri via Cappuccini si incrocia con viale Majino dove spicca questo elegante palazzo completamente ricoperto da piante rampicanti.
  • Cà dell’Oreggia (via Serbelloni, 10): si tratta di un palazzo liberty con un grande orecchio di bronzo posto vicino all’ingresso. Vuoi sapere la sua funzione? Era il citofono del palazzo, ora non più funzionante.
  • Casa Galimberti (via Malpighi,3): in zona porta Venezia si trova questo splendi edificio dalla facciata ricoperta da piastrelle in ceramica con decori floreali e balconi in ferro battuto.

Questi sono alcuni dei posti insoliti di Milano che abbiamo scoperto nella nostra ultima visita in città. Tu ne hai altri da consigliarci?

Fenicotteri Milano: dove dormire

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