Pesca con la bassa marea a Zanzibar
Africa,  Destinazioni,  Mondo

Curiosità Zanzibar: 12 cose che forse non sai sull’Isola delle Spezie

Zanzibar è un vero paradiso terrestre che incanta per colori e profumi unici al Mondo. Nel precedente articolo ti ho parlato delle esperienze da non perdere a Zanzibar per rendere indimenticabile la tua vacanza.

In questo articolo invece ti voglio far conoscere 12 curiosità su Zanzibar. Vicissitudini storiche, usanze e tradizioni per conoscere più a fondo questa meravigliosa isola del continente africano bagnata dall’Oceano Indiano.

Se stai per organizzare il tuo primo viaggio a Zanzibar ti sarà sicuramente utile leggere l’articolo dedicato a tutte le informazioni e consigli pratici da conoscere prima di partire.

12 curiosità sull’arcipelago di Zanzibar

A questo punto possiamo partire a parlare di stranezze e particolarità del popolo zanzibarino e della loro terra.

A Zanzibar sulle orme di Freddy Mercury

L’isola di Zanzibar il 5 settembre 1946 diede i natali a Farrokh Bulsara. Ma chi è questo tizio? Bulsara è il vero nome di Freddie Mercury, il noto frontman dei Queen. Numerosi fan del cantante durante le loro vacanze a Zanzibar si recano a Stone Town per visitare la sua casa natale e i luoghi della sua infanzia. C’è da dire però che la figura di Freddy Mercury tra il popolo zanzibarino non è poi così tanto amata. Un po’ perché l’omosessualità sull’isola è ancora un tabù e un po’ perché il cantante scegliendo di cambiare nome è come se avesse rinnegato le proprie origini.

I portoni di Stone Town

L’UNESCO ha dichiarato Stone Town Patrimonio dell’Umanita per il suo centro cittadino in cui si alternano stili arabi e indiani. La particolarità degli edifici però sono le porte d’ingresso, che vengono considerate la parte più importante dell’abitazione. Più grande è il portone più la famiglia proprietaria è ricca. La tradizione vuole che prima viene creato il portone e poi gli viene costruita intorno la casa. Alquanto bizzarro vero?

Le scimmie della Foresta Jozani

Una scimmia Red Colobus del Jozani Park di Zanzibar

A Zanzibar esiste una specie di scimmia endemica che puoi trovare solo qui. Si chiama Red Colobus proprio per il pelo rosso che ricopre la sua schiena. In tutto il mondo la puoi trovare solo nel Parco nazionale Jozani Chwaka Bay, area protetta dal 1960 che tutela queste scimmie a rischio estinzione. Fortunatamente ad oggi si contano circa 6.000 esemplari.

Il curioso fenomeno delle maree di Zanzibar

Il fenomeno delle maree caratterizza tutte le coste di Zanzibar, seppur con intensità differenti. Questo porta ad un cambiamento del paesaggio da un giorno all’altro in base ai livelli della marea, che si alterna ogni 6 ore circa.  Con la bassa mare puoi fare delle belle passeggiate sui fondali fino ad arrivare alla barriera corallina, tra ricci di mare, stelle marine e alghe.

Le tartarughe di Prison Island

A Prison Island, piccola isola a neanche 6 km dalle coste di Stone Town, vive una colonia di tartarughe giganti di Aldabra. C’è chi dice che furono portate lì nel XIX secolo per tutelarle dall’estinzione o chi dice che siano le discendenti delle tartarughe che i marinai portavano sulle barche come scorta di carne. Un’altra ipotesi è che il sultano di Zanzibar le importò dalle Seychelles come dono per la moglie. Si pensa che alcuni esemplari abbiamo oltre 200 anni, per cui appartenenti alla prima generazione di tartarughe sbarcate sull’isola.

dare da mangiare alle tartarughe giganti a Prison Island a Zanzibar

Zanzibar, l’Isola delle Spezie

Zanzibar prende anche il nome di Isola delle Spezie, il cui commercio è uno dei principali mezzi di sostentamento della popolazione locale. Impossibile non rimanere affascinati dal tripudio di colori, sapori e odori che l’isola regala. Troverai molteplici piantagioni di chiodi di garofano, vaniglia, cannella, zenzero, noce moscata… tante altre spezie con profumi indimenticabili che custodirai nel tuo bagaglio di ricordi.

Pianta di ananas nello spice tour

Atre curiosità su origini, storia e tradizioni di Zanzibar

  • Il nome dell’isola deriva dalla fusione di due parole: “Zanj”, che in lingua persiana antica significa “neri”, e “Bar” che rappresenta la terra. Per cui il termine Zanzibar simboleggia la “Terra dei neri”.
  • Per tutti noi l’isola è nota come Zanzibar. Ma in realtà questo è il nome dell’arcipelago composto da tante isole, di cui due di maggiore importanza. Unguja, quella più grande e famosa che tutti conosciamo e Pemba, quasi sconosciuta al turismo.
  • Un’altra curiosità davvero originale su Zanzibar è che fu teatro della “Guerra più breve della storia”. Ben 38 minuti nei quali la Marina Inglese nel 1896 risolse un tentativo di colpo di stato.
  • La tipica imbarcazione zanzibarina si chiama dhow. E’ caratterizzata da una vela triangolare ed è costruita completamente in legno. In passato i pescatori la usavano per andare a pescare in mare aperto, mentre oggi viene usata per le escursioni turistiche.
  • La popolazione dell’isola di Zanzibar è quasi completamente di religione musulmana, contrariamente alla Tanzania di cui fa parte dove la maggioranza è cristiana.
  • L’economia, basata principalmente sul turismo e sul commercio di spezie, è molto più sviluppata rispetto al resto della Tanzania. Una curiosità che lo dimostra è che a Zanzibar la televisione a colori arrivò nel 1973, circa vent’anni prima che nel resto del paese.

Queste le nostre curiosità su Zanzibar. Tu ne conosci altre? Quale tra queste ti ha incuriosito di più?

Ci segui già su Instagram? Puoi farlo direttamente da qui. Vieni a trovarci per scoprire i nostri scatti migliori e per accompagnarci in tempo reale nei nostri viaggi e avventure quotidiane.

Inoltre se ti è piaciuto questo articolo condividilo, lascia un commento e seguici su Facebook .

Cosa aspetti !!! iscriviti alla nostra newsletter e unisciti a più di 1000 persone.
Rimani sempre aggiornato con nuove idee di viaggio

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *