Cosa vedere a Bagnacavallo Ravenna
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Cosa vedere a Bagnacavallo: borgo autentico vicino a Ravenna

Se sei alla ricerca di un borgo autentico e non troppo turistico in Emilia Romagna ti consiglio Bagnacavallo. In questo articolo trovi una guida a cosa vedere a Bagnacavallo e cosa fare nei dintorni.

Si tratta di un piccolo borgo medievale visitabile a piedi in qualche ora, ma ricco di gioiellini nascosti. Questo lo rende una base ideale per visitare l’entroterra ravennate oppure per una piacevole sosta di passaggio durante un viaggio in zona.

Dove si trova e come raggiungere Bagnacavallo

Bagnacavallo è un borgo tipico della pianura romagnola, in provincia di Ravenna.

E’ situato in posizione strategica a una trentina di chilometri dal mare Adriatico e a ridosso delle prime alture dell’Appenino Romagnolo.

Bagnacavallo sorge tra il torrente Senio e il fiume Lamone, da qui le origini del suo nome.

Perché si chiama Bagnacavallo?

Il nome curioso “Bagnacavallo” deriva dal fatto che nel Medioevo la zona era per la maggior parte paludosa e boschiva. Così par raggiungere l’abitato bisognava guadare il fiume bagnando appunto il proprio cavallo.

Per raggiungere Bagnacavallo da Milano abbiamo percorso l’autostrada A1 direzione Bologna/Modena. Successivamente prendere l’uscita di Bagnacavallo e proseguire sulla SP8 in direzione di del borgo.

Cosa vedere a Bagnacavallo: le attrazioni principali

Tra le cose da vedere nei dintorni di Ravenna il centro storico di Bagnacavallo è una delle mete più interessanti.

Seppur piccolo conserva l’originale nucleo medievale in cui è piacevole passeggiare sotto lunghi portici ammirando palazzi nobiliari e chiese.

Non serve avere un itinerario preciso in quanto tutte le attrazioni principali sono concentrate e vicine tra loro.

Un borgo ricco di arte, cultura ed enogastronomia da vivere con lentezza per riuscire ad assaporarne tutta la sua autenticità.

Prosegui la lettura per conoscere cosa vedere e cosa fare a Bagnacavallo e dintorni.

Piazza della Libertà

Passeggiando tra i vicoli impossibile non giungere a Piazza della Libertà, la piazza principale di Bagnacavallo.

Su di essa si affacciano i più importanti edifici cittadini. Puoi ammirare quindi Palazzo Comunale di fine 1700, lo splendido Teatro Goldoni, Palazzo Vecchio e la sua Torre Civica.

Se osservi bene la torre noterai dei grossi chiodi che gli abitanti di Bagnacavallo usavano per appendere gli oggetti persi per strada, in modo tale che i legittimi proprietari potessero ritrovarli.

Davanti al Teatro Goldoni trovi un monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale, mentre sui muri di Palazzo Vecchio trovi una targa dedicata a Dante Alighieri con dei versi della Divina Commedia che citano proprio Bagnacavallo. La lapide è stata affissa in occasione del VI centenario della morte di Dante Alighieri.

Teatro Goldoni

Ringraziamo il Comune di Bagnacavallo per averci aperto le porte di questo teatro. Tra le cose da vedere a Bagnacavallo il Teatro Goldoni è una vera chicca da non perdere.

Viene costruito tra 1839 al 1845 per sostituire il precedente teatro in legno che era ormai antiquato.

Al suo interno puoi notare la sua forma a ferro di cavallo, tanto da essere chiamato “Piccola La Scala”. Meravigliosi i parapetti e le volte decorate con stucchi e affreschi. Il sipario che vedi è ancora l’originale dipinto a tempera.

Alza lo sguardo sopra al palco per ammirare un affresco con 12 donne che raffigurano le ore del giorno e al centro un grande orologio.

Il teatro fu intitolato a Carlo Goldoni nel 1907 perché il padre fu uno stimato medico di Bagnacavallo, dove ancora oggi è seppellito.

Cosa vedere a Bagnacavallo il Teatro Goldoni

Piazza Nuova

Una tra le attrazioni più caratteristiche di Bagnacavallo è Piazza Nuova. Un bel piazzale ovale e porticato del 1758 ancora oggi perfettamente conservato.

In origine la piazza aveva uno scopo commerciale e ospitava mercati di carne, pesce e olio. Oggi invece al suo interno sorge un’osteria tipica con i tavolini che occupano l’intero perimetro ed alcune botteghe artigianali.

Puoi accedere da due arcate costruite sui lati opposti della piazza ovale di Bagnacavallo.

Convento di San Francesco Bagnacavallo

Il convento di San Francesco è il più antico monastero di Bagnacavallo e uno dei primi conventi in Italia nati dopo la morte del santo.

Il complesso risale al XIII Secolo e comprende: la chiesa di San Francesco, il chiostro, la Sala Oriani, lo splendido scalone monumentale e gli antichi spazi del convento, i sotterranei e il “grande solaio” chiamato anche Sala delle Capriate.

Durante i secoli l’edificio religioso subì diverse ristrutturazioni, di cui le più importanti e definitive nel 1700 ad opera di Gioacchino Tomba.

Con la soppressione degli ordini religiosi da parte di Napoleone il convento diventò una scuola pubblica fino al 1959, mentre con la Seconda Guerra Mondiale venne sfruttato come rifugio grazie ai suoi sotterranei.

Oggi è di proprietà statale e in parte ospita un’elegante struttura ricettiva e in parte è destinato a ospitare eventi, spettacoli, meeting e cerimonie.

Noi abbiamo soggiornato un weekend nelle stanze dell’ex Convento di San Francesco e devo ammettere che è stata un’esperienza davvero suggestiva.

Lo scalone monumentale del convento San Francesco di Bagnacavallo

Vicolo degli Amori

Si tratta di una stretta viuzza pavimentata in cotto e illuminata di sera da lampioncini che regalano ancora più fascino al luogo.

Il Vicolo degli Amori collega la piazza della Chiesa del Carmine a via Vecchia Darsena, in cui trovi un arco abbellito da fiori rampicanti su cui è posta una targhetta in ceramica.

Giardino dei Semplici di Bagnacavallo

Per un momento di relax durante la visita del centro storico ti consiglio di sederti su una panchina del Giardino dei Semplici, chiamato anche “Giardino degli Aforismi” per le frasi scritte sulle panchine in ferro battute.

Si tratta dell’orto botanico di Palazzo Graziani dove puoi passeggiare nel più totale silenzio ammirando viti, rose e altri fiori rampicanti ma anche conoscere piante da frutto, erbe officinali e destinate alla cucina.

Un pergolato dell'orto botanico Palazzo Graziani a Bagnacavallo

Cosa vedere a Bagnacavallo: Pieve di San Pietro in Sylvis

Appena fuori dal centro storico di Bagnacavallo abbiamo raggiunto sempre a piedi la Pieve di San Pietro in Silvis, una delle meglio conservate in Romagna. Si tratta di un’antica chiesa battesimale degli inizi del VII secolo in cui puoi ammirare meravigliosi affreschi trecenteschi attribuiti a Pietro da Rimini e alla sua scuola.

Cosa vedere a Bagnacavallo: enogastronomia del borgo

Per immergerti nella cultura e nelle tradizioni del territorio aspetto fondamentale è l’enogastronomia.

A Bagnacavallo esiste un consorzio per valorizzare i prodotti tipici del borgo. Nel paniere sono presenti, vini, aceti, carni fiore, miele e il “dolce di San Michele”.

L’esempio per eccellenza di prodotto tradizionale di Bagnacavallo è il vino Bursôn. Infatti deriva al 100% da uve Longanesi (in onore della famiglia produttrice) coltivate solo nei vitigni di Bagnacavallo.

Cosa vedere a Bagnacavallo e dintorni

A circa 1 km dal centro puoi visitare il Podere Pantaleone, un’oasi naturalistica di circa sei ettari. Si tratta di un’ambiente di grande valore naturalistico che rappresenta una testimonianza di vecchia campagna romagnola.

A una decina di minuti d’auto invece arrivi in località Villanova di Bagnacavallo dove si trova l’Ecomuseo delle Erbe Palustri.

In questo luogo è conservato il patrimonio di cultura e tradizioni degli abitanti della bassa Romagna. Al suo interno puoi ammirare diverse tipologie di capanni costruiti con canna palustre e migliaia di manufatti intrecciati con erbe spontanee o legno nostrano tipico di queste zone umide.

Un luogo interessante per la riscoperta del territorio, della storia e dei mestieri tipici.

Trovi tutte le informazioni aggiuntive nell’articolo dedicato all’Ecomuseo delle Erbe Palustri di Bagnacavallo.

Inoltre Bagnacavallo si trova a 25 km da Ravenna, splendida città dei mosaici che vale la pena visitare. Altre località facilmente raggiungibili nei dintorni sono Faenza, Ferrara, Bologna o il suggestivo Parco del Delta del Po.

Ci sono delle visite guidate a Ravenna che comprendono anche il biglietto dei monumenti Patrimonio UNESCO per immergersi nell’arte e nella cultura della città.

Bagnacavallo ristoranti dove mangiare

L'ingresso dell'osteria da Burniti a Bagnacavallo

All’interno del centro storico di Bagnacavallo trovi diverse osterie e ristoranti dove assaggiare la cucina tipica romagnola.

Per un pranzo veloce a base di piadine o pizza ti consiglio Tiffany Kitchen in Largo De Gasperi, 11.

Per cena abbiamo voluto provare la semplice ma caratteristica Osteria da Burniti. In cucina trovi la sig.ra Maria, nonna ultraottantenne che prepara ancora la pasta a mano e il suo ragù ha i sapori autentici di una volta. Il locale è molto spartano e i piatti senza troppe pretese ma autentici. Conto non proprio da osteria.

Dove dormire a Bagnacavallo

Come ti accennavo nei paragrafi precedenti noi abbiamo soggiornato all’Antico Convento San Francesco.

Dormire in un ex convento del 1300 permette di vivere un’esperienza unica immergendoti nella cultura e nelle tradizioni del territorio.

Al suo interno trovi varie tipologie di stanze perfette per ogni tipo di budget. Dalle camere confortevoli per weekend romantici alle camere essenziali fino a 8 posti letto per gruppi e famiglie numerose.

Leggi la nostra recensione dedicata all’Antico Convento San Francesco, altrimenti puoi già verificare prezzi e disponibilità del tuo prossimo soggiorno seguendo il link.

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