Civita Calabria
Calabria,  Destinazioni,  Italia

Civita Calabria: cosa vedere tra case Kodra, Ponte del Diavolo e canyon selvaggi

Tra le montagne e la natura selvaggia del Parco Nazionale del Pollino si nasconde Civita in Calabria.

Un “paese tra le rocce” che si fonde perfettamente con le tante pareti rocciose e le vallate da cui è circondato. Il villaggio conserva una delle più importanti comunità arbëreshe, con cultura, lingua e tradizioni albanesi ancora oggi ben radicate nella popolazione locale.

In questo articolo trovi una guida a cosa fare e cosa vedere a Civita nel Pollino. Tutte le informazioni su come arrivare, sulla sua storia e sulle esperienze da non perdere in uno dei Borghi più belli d’Italia, premiato anche con la Bandiera Arancione del Touring Club.

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Dove si trova e come arrivare

Il borgo di Civita è un comune della provincia di Cosenza, nel nord-est della Calabria, quasi al confine con la Basilicata.

E’ arroccato su un altopiano a strapiombo sulle Gole del Raganello, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino tra alte montagne e verdi vallate che scendono fino al Mar Ionio.

Come raggiungere Civita in auto? Percorri l’autostrada A3 e imbocca l’uscita Frascineto-Castrovillari seguendo poi le indicazioni per Civita sulle strade provinciali. Poco prima di entrare nel centro storico trovi un ampio parcheggio libero e gratuito.

Se arrivi in aereo invece l’aeroporto più vicino è quello di Lamezie Terme.

Il borgo di Civita nel Parco del Pollino in Calabria

Civita Cosenza: un po’ di storia

Come ti accennavo il borgo di Civita in Calabria è una delle più storiche comunità albanesi d’Italia.

Tutto ebbe origine nella seconda metà del 1400 quando si formò un gruppo arbëreshe nato da una grande migrazione di gente albanese costretta a fuggire dalla propria terra per le invasioni ottomane.

Insieme a loro hanno sono giunti in Calabria anche tradizioni, cultura e lingua albanese che ancora oggi vengono tramandate alle nuove generazioni.

L’etimologia del nome “Civita” sembra derivi dal termine “arbëresh çifti”, che significa “coppia”. Infatti il borgo è da sempre suddiviso in due rioni, Sant’Antonio e Magazzeno.

L’altra ipotesi è che risalga da “gifti”, ovvero “aquila” per via della sua posizione arroccata e nascosta tra le rocce proprio come un nido d’aquila.

Civita Calabria: cosa vedere nel centro storico e nei dintorni

Civita in Calabria cosa vedere

Il centro storico di Civita è un continuo sali e scendi di stretti vicoli che si affacciano su piazzette, corti e angoli caratteristici. Su di essi si affacciano case in pietra una addossata all’altra abbellite da tendine alle finestre e fiori colorati.

Il paese è diviso in due quartieri. Il Rione Sant’Antonio dove perderti tra le viuzze e le antiche abitazioni, e il Rione Magazzeno caratterizzato da strade più ampie e da un frantoio che trovi nei pressi del Belvedere di Civita.

Ecco le attrazioni principali del borgo di Civita che non devi perderti.

Civita Calabria cosa vedere: le case Kodra e i comignoli

Un’idea divertente per visitare Civita in Calabria è andare alla ricerca delle curiose case Kodra, soprannominate anche “case parlanti”.

Si tratta di abitazioni dall’aspetto antropomorfo con facciate che richiamano gli elementi del volto umano.

Potrai notare una grande porta al piano terra, una canna fumaria esterna e due piccole finestrelle che raffigurano rispettivamente una bocca, il naso e gli occhi di una faccia.

Buffe vero? Il loro nome vuole essere un omaggio all’artista albanese del ‘900 Ibrahim Kodra che visitando Civita rivide in quelle case le geometrie della sua pittura.

Sparse per il borgo ce ne sono ben sette. Ti sfido a trovarle tutte, noi non siamo riusciti nell’impresa anche perché con il tempo alcune case sono mal ridotte e risulta difficile distinguere gli elementi.

A Civita anche i comignoli delle case costruiti tra il Seicento e il Novecento sono particolari ed avevano funzioni specifiche, oltre a quella di aspirare i fumi del camino.

Ogni comignolo ha una forma diversa, talvolta molto bizzarra per rappresentare i ceti sociali delle famiglie. I più ricchi potevano permettersi di far costruire comignoli più esclusivi e raffinati, quasi come vere e proprie opere d’arte, mentre i meno abbienti avevano comignoli più semplici ed economici.

L’altra funzione curiosa dei comignoli di Civita era quella di tenere lontani gli spiriti maligni e la malasorte che poteva accedere dal camino.

Civita Calabria cosa vedere: Museo Etnico Arbëresh

Il Museo Etnico Arbëresh viene istituito nel 1989 per conservare e salvaguardare la cultura, gli usi e i costumi della comunità albanese che vive a Civita in Calabria.

Al suo interno trovi 4 sale con tante immagini, oggetti e documenti che raccontano la cultura antica albanese. Ad esempio attrezzi di vita quotidiana e un vestito da sposa civitese che si tramanda da secoli di generazione in generazione.

Il museo si trova in Piazza Municipio ed è aperto tutti i giorni dalle 17:00 alle 19:45 con ingresso gratuito.

Civita Cosenza cosa vedere: Chiesa di Santa Maria Assunta di Civita

Nei pressi della piazza principale trovi anche la Chiesa di Santa Maria Assunta di rito greco bizantino.

La struttura è stata costruita nella seconda metà del ‘600 in stile tardo barocco, anche se nei secoli ha subito diversi restauri.

L’elemento che caratterizza l’influenza bizantina è l’iconostasi, ovvero una parete divisoria usata nelle chiese di rito orientale che separa la navata dall’altare.

Nella chiesa di Santa Maria Assunta è stata ricavata da legno di olivo e noce e decorata da icone del pittore Alfonso Leccese.

Ponte del Diavolo Civita

Tra le cose da vedere a Civita in Calabria non puoi perderti il leggendario Ponte del Diavolo.

Puoi raggiungerlo imboccando il percorso che parte dal centro storico e scende ripidamente tra la vegetazione e le rocce del Parco Nazionale del Pollino.

Si tratta di un antico ponte medievale di 36 metri sospeso sulle Gole del Raganello, costruito per garantire un collegamento tra la costa dello Ionio e la catena montuosa del Pollino.

Quella che vedi oggi non è la struttura originale, ma è il risultato di diversi interventi di manutenzione nei secoli tra cui il più recente nel 2005.

Questo Ponte del Diavolo in Calabria è uno dei luoghi più suggestivi di Civita sia perché dall’alto puoi godere di una vista spettacolare sul canyon del Raganello, sia perché è avvolto da un’oscura leggenda.

Infatti si narra che il ponte sia stato costruito da Lucifero in persona su richiesta di un proprietario terriero della zona che aveva difficoltà a realizzarlo per via della posizione disagevole.

Il Diavolo in cambio però chiese l’anima della prima persona che lo avesse attraversato. Così l’uomo furbescamente fece passare per prima sul ponte una pecora, facendo andare il Diavolo su tutte le furie tanto da sprofondare negli abissi. Nei giorni ventosi sembra si senta ancora l’ululato del Diavolo.

Riserva Naturale Gole del Raganello Civita

Nel cuore selvaggio del Parco Nazionale del Pollino si estende un paesaggio costituito da vertiginose pareti rocciose che si gettano, con i loro quasi 900 metri d’altezza, a strapiombo verso il torrente Raganello che ha plasmato le stesse rocce.

La Gola del Raganello inizia nei pressi della sorgente Lamia, prosegue per ben 13 km per poi terminare nella zona del Ponte del Diavolo, sotto il centro abitato di Civita.

All’interno del canyon del Parco del Pollino puoi avventurarti in diverse attività: dal trekking alle escursioni in natura, dal canyoning al rafting.

Per motivi di sicurezza però ci sono delle regole e dei divieti per inoltrarsi nelle gole del Raganello, tra cui:

  • Accesso consentito solo se accompagnati da guide qualificate con casco obbligatorio
  • Vietato ai minori di 10 anni e a gruppi guidati di oltre 20 persone
  • Ingresso vietato nelle ore notturne

Noi con i bambini ci siamo limitati a intraprendere il trekking che dal centro di Civita ci ha portati prima al Belvedere per una bella panoramica dall’alto delle Gole del Raganello e poi al Ponte del Diavolo per osservare il canyon da un’altra prospettiva.

Una volta terminata la passeggiata di 2 km circa siamo scesi al torrente per qualche momento di relax avvolti da una natura incontaminata e affascinante.

La discesa è abbastanza ripida e completamente sotto il sole. Tieni conto che dovrai farla anche in salita o in alternativa c’è una navetta al costo di 5,00€ a tratta.

Cosa fare a Civita: Falconieri dei Setteventi

Un’esperienza interessante ed originale da fare a Civita è quella di partecipare alle attività dell’associazione culturale “I Falconieri dei Setteventi del Pollino”.

Oltre ad entrare in contatto con i rapaci e a conoscerne le caratteristiche, ci sono escursioni esperienziali e corsi didattici per la conservazione delle risorse naturali, per la tutela degli animali e dell’ambiente.

Gli ingressi sono su prenotazione, per cui per tutti i dettagli ti rimando al sito ufficiale dei Rapaci del Pollino.

Civita Calabria ristoranti: dove mangiare

Ecco i migliori ristoranti di Civita del Pollino dove fermarti a mangiare:

  • L’Oste d’Arberia: Ristorante del Rione Magazzeno elegante e raffinato ma nello stesso tempo accogliente e familiare. Ottimi piatti con prodotti a km 0 e una buona selezioni di vini
  • Ristorante Kamastra: ambiente rustico, accogliente e molto curato con cucina tipica calabrese ed albanese
  • Hami & Pimi: Lounge bar con cucina aperto fino a sera tardi. Consigliato per la qualità del cibo, per il buon rapporto qualità/prezzo e per la cortesia del personale

Dormire a Civita Calabria

  • La Magara: accogliente B&B dallo stile classico con ricche colazioni servite ogni mattina
  • B&B La Ginestra: elegante struttura dotata di ogni comfort con una splendida terrazza sul Belvedere di Civita
  • B&B Dhafne: alloggio pulito, tranquillo e confortevole con vista sul borgo
  • B&B La Sentinella: struttura con posizione centrale nel borgo di Civita, pulita e con una ricca colazione
  • Le Vie del Borgo: appartamento dal design moderno e confortevole appena ristrutturato

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