Bova Superiore cosa vedere
Calabria,  Destinazioni,  Gite,  Italia

Bova Superiore cosa vedere nel cuore dell’area grecanica della Calabria

Il borgo di Bova Superiore è arroccato sui fianchi rudi dell’Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria.

In questo paesino della Calabria si respira un’aria rustica d’altri tempi. Poca gente, case in pietra e mattoni con fiori e piante aromatiche alle finestre, i ruderi di un castello e panorami stupendi dove lo sguardo si perde tra le montagne dell’Aspromonte e il Mar Ionio.

Il paesaggio circostante è aspro e disagevole con una gran quantità di calanchi e fiumare, alti rilievi e colline. Questo gli ha permesso di conservare il suo lato autentico e riservato, senza quei fastidiosi flussi di turismo eccessivo.

Bova Superiore è una delle cittadine più a sud d’Italia ed oltre ad essere inserita nella lista dei Borghi più belli d’Italia è anche la capitale dei paesi grecanici della Calabria.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta mentre nei paragrafi successivi trovi le principali attrazioni da vedere a Bova Superiore.

Ricorda poi una volta visitato il borgo di scendere a Bova Marina per un bel bagno rinfrescante in un mare da sogno.

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Calabria Grecanica

I comuni dell’area grecanica calabrese sono Bova, Gallicianò, Roghudi e Roccaforte del Greco.

In questi luoghi anticamente abitati dagli ellenici è nata un’affascinante fusione di lingue e culture calabresi e greche ancora oggi visibile.

Bova Superiore è considerata la capitale culturale dove queste tradizioni grecaniche sono presenti ovunque. Ad esempio i piatti tipici hanno influenze greche, gli anziani del paese parlano ancora il greco di Calabria e passeggiando per i vicoli noterai cartelli stradali bi-lingue.

Si narra che fu una dea greca a dar vita a Bova Superiore. Infatti secondo la leggenda guidò gli abitanti dalla costa verso l’entroterra per stabilire nuova dimora in cima ad una collina dove ora sorge il paese.

Bova Superiore cosa vedere e cosa fare

Il borgo di Bova, chiamato anche Vuà dai locali, è un piccolo centro urbano di circa 500 abitanti in cui il saliscendi dei vicoli si intreccia a scalinate, eleganti palazzi nobiliari, chiese e case una addossata all’altra.

A dominare il paese dall’alto ci sono le rovine dell’antico castello normanno datato XI secolo. Per raggiungerlo perditi tra le viuzze ammirando gli angoli più belli e nascosti e gustando la lentezza che questo luogo ispira.

Tra i palazzi signorili meritano una menzione il Palazzo dei Nesci Sant’Agata del XIX secolo e il Palazzo del Municipio, la cui vecchia cappella ospita oggi l’ufficio locale del turismo.

Tanti anche gli edifici religiosi presenti a Bova Superiore. Da non perdere il Santuario di San Leo, che custodisce le reliquie del santo patrono del borgo.

Invece salendo nei pressi del Castello Normanno raggiungi la Concattedrale di Bova (Cattedrale di Santa Mara dell’Isodia) costruita sui di un’antica chiesa bizantina. Al suo interno spicca la statua in marmo della Madonna col Bambino, realizzata nel 1584 da Rinaldo Bonanno.

Una volta arrivato in cima non dimenticare di affacciarti dalla balconata di Bova per apprezzare la bella visuale che dal paesaggio collinare scende fino al mare.

Se hai tempo a disposizione puoi approfondire la cultura cittadina grazie ad alcuni musei del paese. Puoi scegliere tra il Museo della Lingua Greco-Calabra e il Museo di Paleontologia e Scienze Naturali dell’Aspromonte.

Un altro originale museo a cielo aperto è il Sentiero della Civiltà Contadina. Passeggiando nel centro storico di Bova Superiore puoi osservare torchi, mulini ad acqua e altri strumenti antichi usati dai contadini del passato.

Centro storico di Bova Superiore cosa vedere: la locomotiva

Tra le cose curiose da vedere a Bova Superiore c’è un’antica locomotiva a vapore Ansaldo Breda. La trovi in Piazza Ferrovieri d’Italia, una delle piazze principali del paese.

Ma cosa ci fa una locomotiva così pesante in mezzo ad un paese in cui la ferrovia nemmeno arriva?

Il motivo non è ancora chiaro ma si suppone sia un monumento all’emigrazione degli anni ’70. Fu installata nel 1987 in memoria dei vecchi abitanti di Bova che a bordo di un treno lasciarono il sud verso i paesi del nord in cerca di speranza e fortuna.

Bova Reggio Calabria: come arrivare

Da Reggio Calabria percorri la SS106 Jonica fino alla deviazione per Bova Marina. Una volta imboccata la strada provinciale sali seguendo le indicazioni per Bova.

La strada per raggiungere il borgo è abbastanza dissestata. La carreggiata è stretta, senza guard rail e in alcuni tratti piena di buche. Non è difficile trovare greggi al pascolo che rallentano il transito. Noi abbiamo trovato anche dei lavori in corso per cui ci siamo dovuti armare di pazienza ed attendere che la ruspa si spostasse.

Puoi arrivarci anche con il treno. Dalla stazione ferroviaria di Bova Marina prosegui in autobus per Bova Superiore. In questo caso non posso garantire per puntualità e orari.

Dove dormire a Bova

Se stai cercando un sistemazione in zona ti consiglio di scendere a Bova Marina dove trovi molti più servizi. Ecco alcuni alloggi di Booking consigliati.

Cosa vedere nei dintorni di Bova

Bova dista neanche 50 km da Reggio Calabria, che vale la pena visitare.

Oltre a godere dello splendido mare di Bova Marina, tra i borghi circostanti ti consiglio di non perdere Pentedattilo, suggestivo borgo fantasma tra i colli dell’Aspromonte.

Salendo invece a verso nord sulla costa ionica in un’oretta arrivi a Gerace e Stilo, altri borghi caratteristici della Calabria.

Anche Roghudi Vecchio deve essere un borgo affascinante ma abbiamo provato sulla nostra pelle che è impossibile da raggiungere in autonomia. Se ti interessa visitarlo rivolgiti a delle guide specializzate.

Abbiamo percorso una strada nel Parco dell’Aspromonte davvero in pessime condizioni e poi abbiamo desistito perchè diventava improponibile.

Lungo il tragitto ci siamo però fermati a vedere misteriose conformazioni rocciose rocciose, chiamate Rocca del Drako e Caldaie del Latte. La Rocca del Drako è una grande roccia alta circa 6 metri che somiglia ad una testa di drago con tre cerchi intagliati al posto degli occhi e un esile collo. Le Caldaie del Latte sono opere rocciose formate dall’azione erosiva di acqua e vento che ha dato loro la forma di pentole rovesciate (“caddara” in dialetto).

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